Le Mie Città |
Pole position: PISA.
Ho visto la prima luce del mondo lì, ed era una luce di… miracoli: quelli che danno il nome alla piazza. Famosa nel mondo per i miracoli dell’arte che porta su un vassoio di prato verde e per la miracolosa Torre Pendente, è dirimpettaia dell’ospedale di Santa Chiara dove sono nata nella sala parto della clinica universitaria.
Su quel prato ho fatto i primi passi, in quella piazza ho pattinato, giocato a palla e fatto il girotondo con le amichette d’infanzia.
Nella città ho vissuto a ondate, per caso o per scelta, e lì sono andata sempre a rifugiarmi nelle fughe da qualche guaio.
E’ set di alcuni miei romanzi. Set nel cas-set-to, per ora.
Corollario: la spiaggia della VERSILIA. Corollario del corollario: Lido di Camaiore. Stringendo ancora di più lo zoom: il Bagno Roma, mitico da generazioni del ramo paterno, fin dai tempi della cabine in legno. Anche questa parte di Toscana, set letterario.
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Corollario toscano: VINCI. La città in cui è nato qolui che dal 1987 piano piano si è preso il posto di Maestro della mia vita, e ora lo sento quasi come se mi appartenesse, se mi fosse parente: Leonardo da Vinci. Sono una sua fan e allieva, e vado fiera di aver in qualche campo “superato il Maestro”. Lui stesso ha lasciato scritto che un allievo deve essere felice per questo. Fiera e felice, quindi. E’ la città-ombelico del mio mondo. |
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Città d’adozione: ROMA.
Anche qui sono tornata a ondate, ma da più grandicella: qualche anno di scuole medie, e poi tutto il liceo fino alla laurea alla “Sapienza” (è per quello che “so”?…).
La città del primo sesso, del matrimonio, della prima casa tutta mia, del primo figlio, ma anche delle separazioni (due: una non bastava con lo stesso marito). La città del periodo forense poi abbandonato per la Rai. Sempre vicino al mare, che adoro. |
Città di predestinazione: TORINO. Per nessun motivo al mondo avrei pensato di approdare nella capitale del Piemonte dopo una serie di peregrinazioni in Italia e all’estero. Conoscevo i torinesi attraverso mia madre e non condividevo la loro rigidità, i loro giudizi preconcetti, la loro “puzza sotto il naso”. Eppure, anche qui ondata dopo ondata, ci sono ormai in totale da ben vent’anni circa!
E’ la città dei miei amori di donna, del mio secondo figlio, di una vita immersa nella musica, degli altri lavori per la Rai. La città che mi ha dato il premio di un’esistenza travagliata: il mio secondo marito. Compagno di penna, e non solo. |
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PESCARA. Ha visto vibrare in riva al mare il primo battito d’ali dell’amore. E’ la città dei primi inviti della serie allora di moda “Balla, signorina?”. Erano i favolosi Anni ’60, gli anni delle corse per gli autografi. Lì ho conosciuto agli esordi delle loro carriere molte delle star canore nascenti: Bobby Solo, Little Tony, Nico Fidenco, Pino Donaggio, e tanti altri che ancora brillano o si sono spente. Anche qui, mare, stabilimenti balneari, larga passeggiata lungo il litorale, spiaggia profonda. |
TRIESTE. Dove, in una delle case in cui abbiamo abitato, anni dopo trovai nientepopodimeno che la facoltà di lettere dell’Università. La mia camera da letto era un “deposito di libri nobili” (destino importante! Avrò rispettato le attese, con quelli scritti da me?) L’appartamento, con scala che portava al giardino, era talmente grande che mio fratello e io i primi tempi giravamo con la piantina, per non perderci. Anche qui, aria di mare rinforzata dal vento. |
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A latere: VENEZIA, la città che mi ha stregata con la musica. Erano i miei anni d’oro: i trenta, e un principe sul cavallo bianco mi portò in sella. Storia double-face. Finale tragico. Ma la magia resta. |
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