vittoria haziel

ROGHI MEDIATICI
Il DIAVOLO HAZIEL ha annullato per ora tutte le presentazioni, le partecipazioni e le presenza mediatiche, salvo rare eccezioni che verranno comunicate
in questo spazio, dopo... infernali accordi con gli organizzatori.

L'ANTISALONE (del libro di Torino)
Sono iscritta in pole position tra le CENSURE PREVENTIVE del Salone di Torino. Alla mia casa editrice il direttore Ernesto Ferrero aveva detto che "mi avrebbe trovato una sistemazione", ma alla fine si è rivelata FUORI DA SALONE, nell'ABISSO DI OBLIO della congiura del silenzio e tra le berline mediatiche.
La fiera di quest'anno INIZIA NEL NOME DI DIO ("Allah e i suoi profeti", 15,30 in sala azzurra... "Io sono il Signore Dio tuo", ore 18,30 sala rossa... "Requiescat Imago (et Resurgat)", ore 13 sala avorio). Come continua? Basterà consultare il programma. Per ora contentiamoci dell'incipit.

La CORNICE è quella di una città avvolta nel lenzuolo funerario di Cristo, senza possibilità di replica, mediatica e non.
I più importanti luoghi laici, dal'Egizio alla Biblioteca Nazionale, dal Museo del Cinema alla Biblioteca Reale, dal Borgo Medievale al Museo della Radio e tv e via reliquiando, per non parlare di chiese e santuari, mettono in vetrina la Sindone e la devozione popolare. Un'esposizione così monotematica e ossessiva fa sorgere un'ingenua domanda: E' SOLO QUESTA L'ITALIA?
Sulle pagine del Corriere il Presidente Picchioni rivendica "la libertà di parola"" (SIC!).
Anch'io, in rappresentanza di un Paese laico e come voce di controcanto (sono membro del direttivo della "Giordano Bruno" di Torino), rivendico la libertà di dire: la Sindone non è una reliquia, ma un capolavoro firmato Leonardo. Un controcanto che ha (diciamo sacrosanto?) diritto di voce nella corale, per dimostrare che c'è anche chi non vuole essere legato al giogo della Chiesa e ai suoi dogmi.

In un Salone dedicato alla MEMORIA SVELATA metterei la "S" iniziale tra parentesi. La MEMORIA (forzatamente) VELATA è quella di una Chiesa che in passato ha lasciato il "non sustinetur" sull'autenticità del telo che ora chiama "Icona", mentre subito si affretta a mettergli davanti l'aggettivo "Santa".
Nell'Appendice del mio libro ci sono campioni di "menzogne con imprimatur": un elenco non esaustivo degli elementi che fanno di tutta l'impresa un abuso totale della credulità popolare. Tutte le informazioni finalizzate alla reliquia sono fuorvianti: tese a portare verso l'autenticità a tutti i costi. A costo di negare le evidenze.
Chi difende i credenti che vogliono avere un'informazione onesta, compresi i seminaristi futuri preti?
Chi spezza le strette maglie di ferro di una dittatura intellettuale, a favore di una democrazia che deve tener conto anche delle ASSENZE, dei roghi preventivi degli strumenti di cultura che sono I (BUONI) LIBRI?

Qualche dato mediatico italiano: 26 trasmissioni tv sulla Sindone: tutte inneggianti all'autenticità!
Gli altri dati che mi riguardano personalmente sono quelli della berlina di Unomattina nel primo giorno dell'ostensione (intervista registrata mentre in studio ognuno diceva a sproposito la sua), il numero monografico di OGGI, in cui l'esperto di Leonardo ha sparato a vuoto cartucce a salve persino sul rapporto tra il genio di Vinci e la Chiesa! Puro delirio che continuerà a vivere in eterno sulle pagine web della rivista, e infine l'articolo di Focus, altro esempio di berlina mediatica, su una rivista che qualche anno fa in un numero monografico dedicato a Leonardo, dedicava uno spazio dignitosissimo alla mia scoperta.
Proprio vero che il mondo lo fanno le persone, e il concerto dipende sempre da chi tiene in mano la bacchetta.


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